Retinopatia Diabetica

Attualmente in Italia vivono almeno 3 milioni di persone con diabete e circa un milione non ne è a conoscenza.

La retinopatia diabetica è la prima causa d’ipovisione e di cecità nella popolazione in età lavorativa.

La prevalenza globale della retinopatia diabetica è del 34.6% nei pazienti diabetici. Il 6,9% di essi ha la forma prolioferanmte, il 10.2% presenta una RD priliferante ad alto rischio di sanguinamento e distacco di retina; il 6.81% presenta un edema maculare.

L’8.23% dei non vedenti iscritti all’Unione Italiana Ciechi ascrive alla RD la propria cecità.

La retinopatia è causata dal danno che l’iperglicemia fa ai piccoli vasi sanguigni della retina fino a determinare la formazioni di microaneurismi (sfiancamenti dei vasi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare con conseguente formazione di edema maculare (maculapatia diabetica).

La malattia progredisce lentamente fino ad arrivare alla formazione di danni retinici irreversibili con conseguente calo della funzione visiva.

 

La retinopatia è INIZIALMENTE ASINTOMATICA, soprattutto nelle fasi inziali dove l’abbassamento della vista è spesso lento e graduale. In alcuni casi la perdita visiva può essere più veloce, associata alla visione di immagini distorte. In casi gravi il calo della vista è veloce e totale.

La retinopatia è classificata in due forme principali: 1) quella non proliferante e 2) la proliferante, entrambe possono determinare edema maculare, caratterizzato da accumulo di liquido nella regione maculare, l’area che controlla la visione distinta e la percezione dei dettagli.

FORMA NON PROLIFERANTE: l’indebolimento delle pareti dei capillari crea dei veri sfiancamenti (detti microaneurismi), edema, emorragie retiniche, più o meno estese, e microinfarti con ischemia retinica per occlusione dei vasi capillari.

FORMA PROLIFERANTE: quando le aree ischemiche sono numerose, si stimola la comparsa di neovasi sanguigni immaturi, che sono caratterizzati da una parete molto fragile e quindi sanguinano facilmente, dando luogo ad un’emorragia interna (emovitreo), creazione di tessuto cicatriziale, che può portare al distacco di retina trazionale.

Il mantenimento della glicemia a un livello il più possibile prossimo ai valori di normalità, fin dall’esordio del diabete, è condizione insostituibile per prevenire la comparsa e la progressione delle complicanze micro e macroangiopatiche. 

Nel momento in cui la retinopatia diabetica si è sviluppata esistono diversi interventi terapeutici mirati: fotocoagulazione laser sulle lesioni retiniche (focale, a griglia, panretinico), iniezioni intravitreali di farmaci “antiangiogenici” o l’intervento di vitrectomia.