Neurite ottica

L’infiammazione del nervo ottico causa un deterioramento della vista e perdita di fibre nervose che determinano un’alterazione del campo visivo.

Le neuriti sono classificate in anteriori o retrobulbari, e suddivise in forme infiammatorie o non infiammatorie.

Importante è la visita oftalmologica (meglio se neuroftalmologica) associata a diversi esami strumentali quali: retinografia, fluorangiografia o angiografia con il verde di indocianina, l’OCT e il campo visivo computerizzato.

Altri indagini strumentali verranno eseguiti a seconda della quadro clinico.

Il sintomo principale del paziente è la perdita di vista indolore dell’occhio affetto.

Nei pazienti giovani la neurite più frequente è la retro bulbare, legata nella maggior parte dei casi alla sclerosi multipla.  È importante fare una diagnosi e terapia precoce per evitare le future recidive e limitare la perdita di fibre. 

Nei pazienti più anziani la causa è generalmente ischemica, con una prognosi più benigna e un recupero parziale dal primo al terzo mese dopo l’evento. Bisogna escludere in modo urgente la forma autoimmune (Arterite di Horton) molto più aggressiva e grave, mediante un esame del sangue in pronto soccorso e la biopsia dell’arteria temporale.

La terapia dipende della causa della neuriti: dal cortisone all’ottimizzazione del controllo dei fattori di rischio cardiovascolari.